Super User

Super User

Super User

Tuesday, 04 September 2018 14:32

Graziano Barzetti

AGC Associazione Gioiello Contemporaneo - Studio Aperto 2010 - Padova - Graziano Barzetti.

Tuesday, 04 September 2018 10:35

Geometrie Variabili

The first exhibition will be dedicatd to Graziano Visintin, an Italian artist who has worked mainly on the revision or distortion of geometic structures through reference to mathematical rules that apply to forms and their mutual relations.

Video by Alternatives Galley

Saturday, 11 August 2018 17:58

Margherita Marchioni

Margherita Marchioni - Italia

Concettuale - Quotidiano | Conceptual - Everyday

Margherita Marchioni esplora il potenziale creativo degli oggetti di consumo. La sua ricerca si fonda sulla reinterpretazione della funzione originaria, in una nuova e alternativa, creando in questo modo un oggetto dai connotati completamente diversi. Esteticamente, le opere si presentano con la ripetizione di elementi modulari, che vanno ad assemblare il pezzo in un continuo potenzialmente infinito. Marchioni decontestualizza gli oggetti, siano essi bottiglie di plastica, medicinali, matite o vasetti dello yogurt, inserendoli in una dimensione completamente nuova, tale da modificare profondamente la loro percezione fisica. La mancanza di preziosità del materiale stesso è compensata da una preziosità che viene dal tempo necessario per raccogliere, immagazzinare, catalogare e quindi ideare un processo di metamorfosi. Da questa ricerca, nessun'oggetto è escluso. Tutto è potenzialmente alla portata di questa creatività infinita.

Margherita Marchioni explores the creative potential of consumer items. Her research is based on the reinterpretation of the original function, in one that is new and alternative, thus creating an object with completely different connotations. Aesthetically, the works present the repetition of modular elements, which go to form the piece in a potentially endless continuous flow. Marchioni de-contextualizes objects, whether plastic bottles, medicines, pencils or yoghurt tubs, inserting them in a completely new dimension, so as to profoundly change their physical perception. The lack of preciousness of the material is compensated by a preciousness that comes from the time necessary to collect, store, label and then create a process of metamorphosis. No object is ruled out from this research. Any object is potentially within the realm of this infinite creativity.

Saturday, 11 August 2018 17:54

Claudia Hoppe

Claudia Hoppe - Germania

Design - Ricerca Formale | Design - Formal Research

I bracciali di Claudia Hoppe potrebbero essere definiti "architetture per il braccio". La sua ricerca si è concentrata prevalentemente su questa tipologia di gioiello, fin da quando si è laureata nel 2002 presso l'Università di Scienze Applicate di Düsseldorf e alla Escola Massana di Barcellona. Hoppe combina le tecniche orafe tradizionali, le ultime tecnologie e i fondamenti del design, per creare pezzi minimalisti in argento, oro e acciaio. A volte modifica queste strutture aggiungendo colori brillanti che alterano la percezione visiva dell'oggetto. Le sue opere sono prevalentemente geometriche, di chiara ispirazione architettonica, dove le linee e le curve del metallo seguono l'andamento del corpo, diventando così un tutt'uno con chi le indossa.

Claudia Hoppe's bangles could quite easily be defined “arm architectures”. Her research has mainly focused on this type of jewelry since she graduated in 2002 from the University of Applied Sciences in Düsseldorf and the Escola Massana in Barcelona. Hoppe combines traditional goldsmithing techniques, the latest technologies and the basics of design, to create minimalist pieces in silver, gold and steel. Sometimes she changes these structures by adding bright colors that alter the visual perception of the object. Her works are mainly geometric and are clearly inspired by architecture. The lines and curves of the metal follow those of the body, thus becoming one with the wearer.

Saturday, 11 August 2018 17:47

Yoko Takirai - Pietro Pellitteri

Yoko Takirai / Pietro Pellitteri - Giappone / Italia

Design - Ricerca Formale | Design - Formal Research

I gioielli di Yoko Takirai e Pietro Pellitteri uniscono la cultura giapponese a quella italiana. Il primo porta con sé la sensibilità per forme essenziali, lineari e semplici mentre il secondo aggiunge la sapienza della tradizione orafa italiana. La cura del particolare, tipica del fare giapponese, esalta e valorizza la concezione di un gioiello contemporaneo dai forti connotati di design. I loro gioielli sono il risultato di una costruzione concettuale di elementi intorno al corpo, volta a definire spazi enigmatici e inaspettati. Tipico della cultura giapponese, il continuo gioco tra vuoto e pieno, assenza e presenza, forza e delicatezza. Il risultato finale della loro ricerca è dunque un gioiello armonioso, coerente e carico di culture millenarie.

The jewellery made by Yoko Takirai and Pietro Pellitteri combines both the Japanese and Italian cultures. The first brings with it the sensitivity of essential, linear and simple forms, whilst the latter adds the knowhow and of the Italian goldsmith tradition. The attention to detail, typical of the Japanese making process, enhances and gives value to the concept of contemporary jewellery with strong design connotations. Their pieces are the result of a conceptual construction of elements around the body, aimed at defining enigmatic and unexpected spaces. Typical of Japanese culture is the continuous play between empty and full spaces, absence and presence, strength and delicacy. The final result of their research is therefore jewellery that is harmonious, coherent and loaded with ancient cultures.

Saturday, 11 August 2018 17:42

Marion Delarue

Marion Delarue

Concettuale - Formale | Conceptual - Formal

La ricerca condotta da Marion Delarue sul concetto di imitazione e contraffazione, l'ha portata a creare un gruppo di opere chiamate "False Agate". Lo scopo è quello di ricreare sezioni trasversali di questa pietra semi-preziosa, aggiungendo elementi specifici mancanti in natura. L'artista è quindi in grado di produrre alcune forme geometriche e motivi che sono assenti nella pietra naturale. L'associazione tra porcellana e vetro si è rivelata una soluzione congeniale per realizzare questo progetto, poiché consente di ricreare agate, imitandone il processo naturale di formazione. Viene messa in atto una lunga procedura, durante la quale la porcellana conferisce quella stabilità necessaria a fissare il disegno desiderato e l'incompatibilità con il vetro genera crepe del tutto simili al quarzo naturale. Dunque questa nuova alchimia consente di ottenere una similitudine all'elemento naturale, pur mantenendo un carattere artificiale.

The research conducted by Marion Delarue on the concept of imitation and counterfeiting led her to create a group of works called "False Agates". The aim is to recreate cross sections of this semi-precious stone, adding specific elements that are absent in nature. The artist is therefore able to produce some geometric shapes and patterns that are absent in the natural stone. The association between porcelain and glass has proved to be a congenial solution to carry out this project, since it allows the artist to recreate agates, imitating the natural formation process. A long procedure is put in place, during which the porcelain gives the stability necessary to fix the desired design and the incompatibility with the glass generates cracks similar to natural quartz. So this new alchemy makes it possible to obtain a similarity to the natural element, while maintaining an artificial character.

Saturday, 11 August 2018 17:35

Mario Albrecht

Mario Albrecht - Germania

Concettuale - Quotidiano | Conceptual - Everyday

Mario Albrecht ha iniziato a creare gioielli riciclando buste e fogli di polietilene dopo la laurea presso l'Accademia di design e artigianato di Monaco. È affascinato da un materiale sempre presente nella nostra vita quotidiana e che diventa rifiuto molto rapidamente. Lo trasforma, da elemento apparentemente senza valore, in bellissimi oggetti da indossare, tentando di renderlo irriconoscibile così da celare e non rivelare immediatamente la sua stessa origine. I suoi pezzi multistrato e complessi simulano il Mokume Gane o il Damasco, sia dal punto di vista estetico che da quello tecnico. L'artista cerca di "collaborare" con il materiale in modo da includere le sue caratteristiche intrinseche nel processo di progettazione, permettendo al materiale di liberarsi dai limiti inizialmente imposti dalla sua disposizione geometrica.

Mario Albrecht started creating jewelry by recycling used polyethylene plastic bags and foils after graduating from the Munich Academy of Design and Crafts. He is fascinated by a material that is constantly present in our daily lives and that becomes waste very quickly. He transforms it, from an apparently worthless element into beautiful objects to wear, trying to make it unrecognizable, so as to conceal and not immediately reveal its origin. His multi-layered and complex pieces simulate Mokume Gane or Damascus, both from an aesthetic and technical point of view. The artist tries to "collaborate" with the material in order to include its intrinsic characteristics in the design process, allowing the material to free itself from the limits initially imposed by his geometric arrangement.

Saturday, 11 August 2018 17:14

Jane Adam

Jane Adam - UK

Ricerca Estetica | Aesthetic Research

Per oltre trent'anni, Jane Adam ha sperimentato diversi modi di lavorare e colorare l'alluminio, trasformandolo da un metallo anonimo, in gioielli pieni di vita e di colore. La sua ricerca verte principalmente sulla sovrapposizione tra superfici organiche essenziali e strutture dal forte richiamo ancestrale, quasi primitivo. Col tempo, l'artista ha imparato a dominare la natura stessa dell'alluminio, sollecitando, distorcendo e piegando il materiale per darne forma e consistenza. Il risultato di questa abile manipolazione e trasformazione è la creazione di gioielli poveri nel loro valore intrinseco, ma preziosissimi nel valore estetico e culturale.

For over thirty years, Jane Adam has experimented with different ways of working and colouring aluminum, transforming it from an anonymous metal into jewellery that is full of life and colour. Her research focuses primarily on the interplay between essential organic surfaces, and structures with a strong ancestral, almost primitive reference. Over time, the artist has learnt to dominate the very nature of aluminum, stressing, distorting and bending the material to give it form and consistency. The result of this skillful manipulation and transformation is the creation jewellery that is poor in its intrinsic value but extremely precious in its aesthetic and cultural value.

Friday, 10 August 2018 20:00

Jessica Turrell

Jessica Turrell - UK

Ricerca Estetica | Aesthetic Research

Il formato piccolo del gioieilo consente a Jessica Turrell di esplorare le sue idee in una scala più intima. Con il passare del tempo ha sviluppato tecniche di lavoro con gli smalti che le consentono di conferire una particolare delicatezza tattile all’oggetto. Questa spilla, che fa parte della serie cosiddetta “campi”, esplora le sottili e delicate variazioni che si determinano attraverso l’azione di disegnare a mano ognuno dei segni ripetuti sulla superficie.

Jessica Turrell exploits the miniaturized format of jewellery to explore her ideas on an intimate scale. She has in time developed ways of working with enamel so as to create an intricate and detailed surface, conferring a tactile delicacy to her pieces. This brooch, belonging to the “field” series, explores the subtle and delicate variations and subversions that occur through the action of hand drawing each of the repeated marks that cover the surface.

Friday, 10 August 2018 19:53

Rossella Tornquist

Rossella Tornquist - Italia

Ricerca Estetica | Aesthetic Research

Rossella Tornquist ha sviluppato una tecnica che ricorda quella della filigrana, o per meglio dire, la reinterpreta donandole una nuova vita. Questo ricamo di metalli preziosi conferisce una grande delicatezza e femminilità alle sue opere. La relazione ed il dialogo con il corpo sono sempre stati aspetti importanti per l’artista, senza però che questi abbiano mai posto limiti alla sua creatività. Fonte d’ispirazione è il mondo naturale che ci circonda. Sostenitrice del valore estetico di un oggetto, traduce questo pensiero in opere incantevoli e di grande bellezza.

Rossella Tornquist has developed a technique reminiscent of filigree, or rather she has reinterpreted and given a new life to this technique. Her interlacing of metals gives an overall effect of delicacy and femininity to her work. The relationship and dialogue with the body have always been important factors to the artist, although these aspects have never limited or hindered her creativity. Inspiration comes from the natural world that surrounds us. The aesthetic value of an object is fundamental and this concept is translated into works that are enchanting and beautiful.