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Questa mostra, già dal titolo, sia da un punto di vista culturale che territoriale, si presenta sicuramente come una sfida; dalla contraddizione in termini (archeologico-contemporaneo), all'ubicazione del luogo Anzio (Rm), luogo denso di storia antica e recente.
La finalità espositiva è quella di mettere in dialogo l'arte classica con il gioiello contemporaneo, al fine di provocare un confronto forte tra passato e presente. Il concetto che si vuole sottolineare è che l'Arte, come tutta la Storia, è un continuum temporale, e, in conseguenza di ciò, dimostrare che, seppur con linguaggi quasi totalmente differenti, la spinta espressiva e i concetti che sono alla base di essa restano sostanzialmente invariati nel tempo (come a dire che cambia il linguaggio ma non il concetto che si esprime); a maggior ragione per quanto riguarda il gioiello contemporaneo, il quale sta entrando con la massima naturalezza nelle sale dei più importanti musei come espressione artistica alta.
Lo spunto per questa iniziativa è il Museo Archeologico di Anzio che ospita un'interessante raccolta di reperti. Il percorso museale illustra la nascita e lo sviluppo dell`antica Antium, con approfondimenti relativi ad alcuni aspetti peculiari della città in età antica, quali le ville, il porto, la marineria. I materiali esposti provengono sia da recuperi che da recenti scavi archeologici

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