Redazione

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Lunedì, 09 Marzo 2020 10:14

L'Universo dell'Arte dei Gioielli

Alla Galerie Slavik fino al 15 marzo la mostra L'UNIVERSO DELL'ARTE DEI GIOIELLI, in cui si potranno ammirare le opere di grandi autori da Joaquim Capdevila, a Michael Becker a Bruno Martinazzi e molti altri.

"Le opere scultoree di artisti conosciuti e meno conosciuti ti aspettano nel nostro universo di gioielli all'inizio del nuovo anno. La ricchezza di idee che si manifesta in un'ampia varietà di lavori di oreficeria affascina ancora e ancora. Che sia incantevole in modo giocoso come la collana intrecciata di Kazumi Nagano, la spilla narrativa di Joaquim Capdevila o rigorosamente geometrica come la collana in bronzo di Isolde Baumhackl - OGNI UNICO GIOIELLO È UN UNIVERSO NEL SUO PROPRIO! Senza gioielli, la vita è bella solo per metà, guarda tu stesso, perché i gioielli si connettono oltre i confini!" (di Renate Slavik & Jutta Pietsch proprietarie della Galleria).

Giovedì, 05 Marzo 2020 13:02

JEWELLERY IS NOT ONLY JEWELLERY. FINALE

Con la mostra JEWELLERY IS NOT ONLY JEWELLERY la Galleria d'arte PUTTI festeggia il suo ventennale e contemporaneamente FINALE. In questi anni ci sono state molte mostre di gioielli contemporanei e concettuali. Ampliando così la comprensione classica del gioiello e al tempo stesso sfidando i confini della creatività per il gioiello stesso, per i suoi creatori, per chi lo indossa e anche per i collezionisti. Esteticamente, intellettualmente e anche fisicamente - dimostrando che l'oggetto che chiamiamo gioiello non ha una cornice percettiva. L'unica cosa che può essere considerata è il tempo.

Ogni azione, persona ed evento ha il suo segmento temporale. Per la galleria, sono 20 anni. Per tutto questo tempo, la galleria ha parlato con il mondo nella lingua dei gioielli. I gioielli sono un linguaggio di segni visivi e tattili - a volte anche più conciso e adatto alle parole. Saturati di un codice e di simboli del proprio tempo, esigendo di conseguenza un partner virtuoso (chi li indossa) allo stesso livello. Si può dire che questi anni sono stati una grande esperienza di apprendimento per la galleria stessa, per i visitatori della galleria e anche per gli artisti. Insieme all'estetica, il bar intellettuale è stato altrettanto importante fin dall'inizio della galleria. Con l'aiuto delle mostre, la galleria ha voluto creare un'esplosione nei pensieri della gente sui gioielli, accendere l'interesse per il mondo dei gioielli e scoprirne le profondità. Forse anche cambiare la cornice di pensiero esistente su JEWELLERY.

Simbolicamente, la mostra di chiusura della Galleria d'arte PUTTI - JEWELLERY IS NOT ONLY JEWELLERY incarna contemporaneamente l'essenza dell'intera galleria. Dimostrando chiaramente che i gioielli sono più di una decorazione. L'arte non può cambiare il mondo. Ma l'arte può cambiare il nostro modo di pensare. E i gioielli sono, in un certo senso, uno stimolo a questo processo di pensiero - costruiscono relazioni reali e richiedono una partecipazione altrettanto intensa. Sono 15 gli artisti che partecipano alla mostra JEWELLERY IS NOT ONLY JEWELLERY - pensatori e creatori di gioielli contemporanei provenienti da diverse parti del mondo, che in larga misura formano la nozione di gioiello contemporaneo come mezzo e messaggio:

Ana Cardim (Portogallo), Annamaria Zanella (Italia), Barbara Uderzo (Italia), Corrado De Meo (Italia), Emmanuel Lacoste (Francia), Felieke van der Leest (Norvegia), Gigi Mariani (Italia), Maija Vītola (Lettonia), Maria Rosa Franzin (Italia), Nicolas Estrada (Spagna), Reka Lorincz (Ungheria), Renzo Pasquale (Italia), Sara Barbanti (Italia), Tanel Veenre (Estonia), Valdis Brože (Lettonia).

 

Giovedì, 05 Marzo 2020 11:06

Mostre alla Galleria Biró

Nonostante la cancellazione della fiera dell'Artigianato e del Design a causa del Corona-Virus, la Galleria Biró presenta tre mostre durante la Settimana della Gioiello di Monaco di Baviera.

La prima è dell'artista orafo Niklas Link con la mostra dal titolo CHARACTERS dal 9 marzo al 21 marzo alla Galerie Jordanow. Gli orari di apertura: Lun-Sab 11-19, Domenica 11-15 | Vernissage l'8 marzo dalle 11.00 alle 14.00

Non vediamo l'ora di vedere la prima mostra personale con Niklas Link. Avremmo già potuto ammirare le sue opere alla "Germanys Upcoming Talents - GUT" nel 2015, all'epoca si era appena laureato alla University of Applied Sciences and Arts di Hildesheim, con Georg Dobler.
"Alla ricerca del mio totem, osservo il mio ambiente e mi lascio influenzare dalle culture. È un processo individuale in cui comprendo l'autoritratto come una possibilità di interrogarsi, con l'aiuto della quale posso rappresentare ciò che mi interessa, mi commuove o mi impressiona. Le rappresentazioni degli animali sono un simbolo elementare e unificante di tutte le culture. Partendo da schizzi su un'immagine del mio volto, costruisco i corpi cavi d'acciaio con l'aiuto di una microsaldatrice. Con la scelta dell'acciaio come materiale, un piccolo accento allegorico è posto anche sulla caducità e la mutevolezza degli esseri viventi: invecchiando, così come i miei oggetti. Indossandoli vivono, ne ricevono le tracce". Niklas Link

La seconda mostra sarà direttamente nella Galleria Biró con Bussi Buhs / Petra Zimmermann dall'11 marzo al 24 aprile. Gli orari di apertura durante la MJW: Lun-Sab 11-19, Domenica 11-15 | Vernissage il 12 marzo ore 18.00

Petra Zimmermann, viennese, adora l'artista Bussi Buhs, che ha insegnato per molti anni all'Accademia di Belle Arti di Monaco, e Bussi apprezza le opere pittoriche, narrative e sfacciate della giovane collega. I suoi gioielli non potrebbero essere più diversi nel loro linguaggio formale, ma ciò che hanno in comune è l'alta qualità, unita a un'infinita fantasia nelle opere. Anche il materiale dell'opera mostra delle analogie, l'amore per la plastica nell'arte, nel senso del filosofo francese Roland Barthes "La plastica è meno una sostanza che l'idea della sua infinita trasformazione”. Questa intuizione, dice Bussi, dà all'artista libertà e influenza il potere creativo.

La terza mostra in programma dal titolo THE HIGHLY HONORED è quella di Robert Baines, Kadri Mälk, Lisa Walker alla Galerie Jordanow dall'11 al 21 marzo. Gli orari di apertura: Lun-Sab 11-19, Domenica 11-15 | Reception with live music: 12 marzo ore 19.00

Il 04.03. c'è stata l'inaugurazione della mostra di Lisa Walker alla Villa Stuck a Monaco, una mostra davvero eccezionale, assolutamente degna di essere vista e grande - e Kadri Mälk partecipa alla mostra "Stones - the final cut" nella Galerie Handwerk con le sue affascinanti pietre, e qui il vernissage è l'11 marzo.
Mentre la fiera IHM è stata cancellata e quindi anche l'esposizione di Robert Baines negli stand del quartiere fieristico purtroppo non ha avuto luogo, siamo molto lieti di mostrare da noi questo "grande classico". Una mostra in onore degli onorati!

 

 

Lunedì, 02 Marzo 2020 19:26

Portraits of a year - FEDERICA SALA

Durante la Settimana del Gioiello di Monaco di Baviera 2020Federica Sala presenta una selezione del suo nuovo corpus di spille e piccole sculture con un progetto espositivo specifico pensato per un'esperienza pubblica coinvolgente.

C'è un angolo all'interno di ogni casa, dove i ritratti sono raccolti ed esposti. Tutti ben disposti, raggruppati e incorniciati, sembrano essere lì per prevenire la nostra paura della solitudine.
Questo luogo è stato progettato per mettere a tacere un dolore futuro "potrebbe accadere" con emozioni travolgenti. Infatti, circondati dai ritratti recuperiamo i sentimenti.
I ritratti sono portatori di emozioni che vanno oltre il tempo e lo spazio. Guardandoli ci avviciniamo alla rappresentazione di una realtà in cui si mescolano essenza e apparenza, percezione ed esperienza.
I ritratti di un anno sono una storia di rivelazione. Focalizzata sulla dualità del nascondere e dell'esporre, Federica indaga la meccanica della rappresentazione che riguarda la nostra stessa persona. Il focus principale della ricerca dell'artista è stato il sentimento umano, e i ritratti sono intesi come una raccolta di emozioni universali, un assortimento di reazioni intuitive agli eventi della vita.

Per Maggiori Informazioni

 

Nell’ambito del circuito Polyphonous 2020 e in occasione della Munich Jewellery Week presso la Werkschau-Galerie für Objekte und Bilder dall’11 al 15 marzo si terrà la mostra SOTTO VOCE della socia Letizia Maggio con foto di Alice Brazzit e Raquel Bessudo.

Letizia Maggio realizza una serie inedita attraverso l’uso di diversi media e tecniche, abbandonando quasi definitivamente l’inserimento di metalli, o materiali comuni, e concentrandosi sulla stampa fotografica su tela delle foto - formato polaroid - di Alice Brazzit, che rappresentano infinte porzioni di un corpo nudo. …L’arte di Letizia Maggio si manifesta come in un kintsugi non terminato, esprime tutta la sua sensualità nella ferita, nell’imperfezione…l’esercizio infinito dell’artista che si dedica alla grande e impossibile ricerca di un senso, di un’armonia inafferrabile.

Il paesaggio emotivo di Raquel Bessudo è più spesso fatto di elementi esterni, ambientali, come un albero, una casetta, una piccola vetta, un tavolo. Scene di vita quotidiana cucite da un filo rosso, come una volta si cucivano le iniziali sui vestitini dei bambini. Il suo lavoro incorpora tecniche pittoriche, tessuti e ricami, senza mai voler essere rifinito né tanto meno sofisticato, alcuni pezzi ricordano vecchi giochi per bambini, pupazzi o bambole.

Dopo la mostra dello scorso anno Adagio.Uno, che invitava a mantenere un ritmo costante e naturale nella vita, anche Sotto Voce è un invito all’equilibrio, al bilanciamento, un invito a sussurrare, alla gentilezza e all’eleganza. Ma a guardare, o ad ascoltare, bene, Sotto Voce significa anche sotto la voce, apre le porte del ‘sotto’ del ‘dentro’: sotto la pelle, sotto la voce, sotto la superficie delle cose. (testo a cura di Ilaria Ruggiero)

Giovedì, 27 Febbraio 2020 05:34

WORD! di Paul Adie

Nello spazio della Galleria Rob Koudijs di Amsterdam in Olanda, specializzata in gioielli d'arte contemporanea che comunicano idee e che hanno qualità scultoree e un uso innovativo dei materiali, il 18 gennaio è stata presentata la mostra Word! dell’autore e designer di gioielli scozzese Paul Adie. La mostra presenta una collezione di anelli ed è aperta fino al 14 marzo.

Maggiori Informazioni sulla mostra sul sito della Galleria qui sotto:

https://www.galerierobkoudijs.nl/nl/exhibitions/word-503

 

Lunedì, 13 Aprile 2020 14:27

"gioielloinarte"

Premio Internazionale di arte orafa. 

In occasione del Cinquecentenario della scomparsa di Raffaello da Urbino, l'Università e il Nobil Collegio degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell'Alma Città di Roma promuove il concorso:

 "Raffaello" -  Il Rinnovamento nel linguaggio Orafo Contemporaneo

Un Concorso Internazionale di Arte Orafa Contemporanea, dedicato alla personalità artistica dell'Urbinate e del rinnovamento artistico a lui collegato.

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI E PER ISCRIZIONI SCARICARE IL BANDO DAL SITO INTERNET

www.universitadegliorefici.it

FOR MORE INFORMATION AND FOR REGISTRATION DOWNLOAD THE NOTICE OF COMPETITION FROM THE WEBSITE

www.universitadegliorefici.it

 

Martedì, 25 Febbraio 2020 09:59

Liana Pattihis e Sofia Björkman a COLLECT 2020

Negli spazi della Somerset House di Londra, prende parte dal 27 febbraio a 1 marzo 2020 COLLECT la Fiera Internazionale d'Arte per l'Artigianato Moderno e il Design. Al suo interno Collect Open 2020 in cui si terrà la mostra della socia Liana Pattihis e Sofia Björkman.

Liana Pattihis e Sofia Björkman sono entrambe artiste orafe con sede rispettivamente a Londra e Stoccolma. La loro collaborazione si presenta come un Vertical Wall Garden, che comprende una collezione di gioielli a catena smaltati e disegni a mano in 3D. Entrambe le loro tecniche spingono i confini e sono lontane dalla tradizione. Oltre al suo caratteristico metodo di smaltatura su una catena a base mobile, nella sua ultima serie Pattihis incorpora nel suo lavoro pezzi di porcellana provenienti da oggetti rotti o indesiderati, dando loro una nuova identità e una nuova funzione. Utilizzando la bioplastica rinnovabile, invece, Björkman ha abbracciato la tecnologia del disegno a mano in 3D, creando pezzi organici ricchi di colore e texture nel suo stile immediatamente riconoscibile e unico.

Domenica, 23 Febbraio 2020 06:34

MUNICH JEWELLERY WEEK 2020

In occasione della Fiera Internazionale dell' Artigianato, dal 9 marzo al 15 marzo 2020 a Monaco di Baviera è in programma come ogni anno in questo periodo la Munich Jewellery Week.

In varie Locations dislocate in tutta la città di Monaco si terrà l'annuale Settimana del Gioiello che mette in mostra gioielli contemporanei all'avanguardia di designer affermati ed emergenti provenienti da tutto il mondo. Questo fenomeno unico nel suo genere è l'evento più significativo del calendario dell'oreficeria contemporanea che segna il passo per il settore del gioiello contemporaneo. Centinaia di produttori, studenti, educatori e collezionisti raggiungono Monaco di Baviera per lasciarsi ispirare dal variegato programma della MJW, che spazia da mostre di artisti, lanci di libri e conferenze, a performance, presentazioni mobili e feste. Quella che era iniziata come una collezione di mostre cittadine indipendenti, si è gradualmente e organicamente ampliata fino a comprendere oggi un notevole numero di oltre 100 iniziative, stabilendo nel processo una dinamica comunità auto-organizzata di artisti locali e internazionali.

Tra questi eventi segnaliamo la mostra di LISA WALKER al Museum Villa Stuck,

la mostra CONSIDERATIONS, la mostra LOVE e l'evento-mostra POLEMOS _WAR e la mostra TRAP.

Alla Galleria Biró di Monaco tre attraenti esposizioni vedi link

vedi qui il Programma della Munich Jewellery Week oppure anche a questo link 

Durante la GILDA’S BREAKFAST #01 2020, sabato 29 febbraio 2020 dalle ore 10.30 nello spazio della GILDA CONTEMPORARY ART di Milano si terrà l'evento LE CREAZIONI DI BARBARA UDERZO. É tutto un equilibrio tra arte e design.

In occasione del finissage della mostra personale LANZAROTE di Piero Figura, affermato designer e artista, Gilda, la gallerista ospita un’altra eclettica figura del panorama del design e questa volta parleremo di gioielli.

Barbara Uderzo ci racconta i suoi oggetti da indossare, frutto soprattutto d’intuizioni e idee che realizza con specifiche competenze acquisite in anni di esperienza nel settore del gioiello.

Attenta agli aspetti della contemporaneità, spaziando da tecniche artigianali a tecnologie industriali, ha approfondito la ricerca su materiali differenti, preziosi e alternativi, non solo i metalli ma anche legno, plastica di recupero, carta, cera e sostanze commestibili come cioccolato, ghiaccio e neve.

Barbara Uderzo vive tra Creazzo (Vicenza) e Milano, dove ha inaugurato nel 2010 lo studio the blob house. Dal 1990 realizza gioielli contemporanei, pezzi unici frutto di ricerca e sperimentazione che sono stati pubblicati in riviste e libri ed esposti in numerose gallerie d’arte e musei internazionali, quali La Triennale di Milano, il Museo delle Arti Decorative di Berlino, il Victoria & Albert Museum di Londra, il Museo Mart di Rovereto, il Museo del Gioiello di Vicenza. Ha inoltre partecipato alla I° Biennale Internazionale Pechino nel 2013 e alla Triennale Europea del gioiello contemporaneo di Mons del 2014. Nel 2016 alcuni suoi gioielli hanno fatto parte della XXI triennale del design dal titolo Women in Italian Design al museo La Triennale di Milano. Più volte i suoi gioielli sono stati esposti nell’Oratorio di San Rocco a Padova; alcuni miei lavori sono nelle collezioni pubbliche di: Museo degli Argenti di Palazzo Pitti (Firenze), Museo d’Arti Applicate e Decorative Palazzo Zuckermann (Padova), Museo della Città e del Territorio di Monsummano Terme (Pistoia), Museo Fondazione Cominelli di Cisano di San Felice d/B (Brescia), Collezione Permanente della Triennale (Milano), Museo Casabianca di Malo (Vicenza). Dal 2018 una schiera di Blob Rings è esposta nella sala design del Museo del gioiello di Vicenza. Parallelamente collabora con importanti aziende orafe, progettando e realizzando i prototipi di nuove collezioni di preziosi e dal 1999 affianca all’attività artistica e progettuale quella didattica e formativa.